Posto fisso, assunzione da graduatorie ad esaurimento: escluse quelle con solo docenti inseriti con riserva

Consiglio di Stato sentenza n. 4348 18 settembre 2015

La clausola di cui al punto A.17 dell’allegato A delle istruzioni operative di cui alla nota ministeriale prot. n.11689 dell’11 luglio 2008, avente ad oggetto il decreto ministeriale del 10 luglio 2008 relativamente alle assunzioni a tempo indeterminato di personale per l’anno scolastico 2008-2009 non può trovare applicazione in relazione alla graduatoria ad esaurimento relativa alla classe A033 – educazione tecnica – che, nel momento dell’assegnazione dei posti, non era nella situazione  delle graduatorie esaurite o prive di aspiranti inseriti a pieno titolo, ma di quelle includenti solo docenti inseriti con riserva. Infatti tale clausola richiama l’attenzione sul caso di posti già assegnati, per l’anno scolastico 2007-2008, a graduatorie risultate esaurite o prive di aspiranti a pieno titolo, ma con aspiranti inseriti in attesa del conseguimento del titolo di specializzazione sul sostegno o dell’abilitazione all’insegnamento, avvertendo, poi, che qualora i posti in questione siano stati ridistribuiti, per tale motivo, dai direttori regionali ad altre graduatorie, occorre procedere al recupero di detti posti a favore delle graduatorie penalizzate purché vi sia la disponibilità’. Ma in assenza del presupposto legittimante, l’Ufficio Scolastico Regionale non deve procedere al recupero previsto dalle Istruzioni operative a favore delle sole graduatorie penalizzate.

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Consiglio di Stato sentenza n. 4348 18 settembre 2015

[…]

FATTO

1. Dalla documentazione acquisita agli atti, risulta che l’attuale appellante e originario ricorrente, incluso nelle graduatorie ad esaurimento per la provincia di Matera per l’insegnamento di educazione tecnica- classe A033, si rivolgeva al TAR Basilicata per l’annullamento del decreto n.465 del 21 luglio 2008 adottato dall’Ufficio scolastico regionale per la Basilicata, con cui si determinavano e ripartivano i posti disponibili per le assunzioni con rapporto di lavoro a tempo indeterminato nelle scuole di istruzione secondaria superiore di primo grado per singola provincia e classe di concorso, nella parte in cui assegnava, per l’anno scolastico 2008- 2009, alla citata classe di concorso A033, per la provincia di Matera, due posti su una disponibilità di tre agli inclusi nella graduatoria ad esaurimento.

Il ricorrente richiedeva, conseguentemente, la declaratoria del suo diritto ad essere individuato quale destinatario di nomina in ruolo, con assunzione a tempo indeterminato, dal 1 settembre 2008, su uno dei posti disponibili per l’insegnamento della materia educazione tecnica nella scuola di istruzione secondaria di primo grado per la provincia di Matera.

2. Il primo giudice respingeva il ricorso, evidenziando che:

a. non può trovare applicazione, nella specie, l’invocata clausola di cui al punto A.17 dell’allegato A delle istruzioni operative contenute nella nota ministeriale, in data 11 luglio 2008, relativa al decreto ministeriale n.61 del 10 luglio 2008 di disciplina delle assunzioni a tempo indeterminato per l’anno scolastico 2008-2009. Ciò in quanto la disposizione riguarda l’ipotesi di posti attribuiti per l’anno scolastico precedente a graduatorie risultate, all’atto dell’assegnazione, esaurite o prive di aspiranti inseriti a pieno titolo, ma includenti aspiranti inseriti con riserva perché in attesa di conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento. In questa ipotesi, ove i posti fossero stati redistribuiti in favore di altre graduatorie non esaurite, nè prive di aspiranti inseriti a pieno titolo, la nota ministeriale sottolineava l’esigenza, per l’anno scolastico 2008-2009, del recupero di detti posti a favore delle graduatorie penalizzate, purchè’ vi fosse la disponibilità. La graduatoria ad esaurimento della classe A033, però, non si trovava nella situazione prevista delle graduatorie esaurite o prive di aspiranti inseriti a pieno titolo, ma di quelle includenti solo docenti inseriti con riserva;

b. conseguentemente, non rientrando la graduatoria in esame tra quelle penalizzate cui faceva riferimento la nota ministeriale, circostanza peraltro non contestata dal ricorrente, e in assenza quindi del verificarsi del presupposto legittimante, l’ Ufficio scolastico regionale non aveva proceduto ad applicare il meccanismo correttivo del recupero previsto dalla citata nota ministeriale;

c. comunque, proprio con l’atto impugnato, lo stesso Ufficio regionale assegnava, ai sensi dell’articolo 2, comma 4 del decreto ministeriale n.61 del 10 luglio 2008, le eccedenze registrate per la provincia di Matera a varie classi che presentavano disponibilità di posti e aspiranti in graduatoria, fra cui la classe A033 alla quale veniva assegnato un posto in più, oltre quello già stabilito. Con l’atto impugnato, si è stabilito così, legittimamente, di determinare per l’anno scolastico 2008-2009 due posti disponibili per le assunzioni a tempo indeterminato nelle scuole medie di primo grado per la classe A033.

3. Con l’appello in epigrafe, con un unico e articolato motivo, è stato lamentato che:

a. il primo giudice ha errato nell’interpretare il decreto impugnato, attribuendo alla richiamata clausola del punto A.17 dell’allegato A delle istruzioni operative di cui alla citata nota ministeriale, un significato diverso da quello proprio, dal momento che il contingente dei posti per la provincia di Matera assegnato alla classe di concorso A033 è rimasto invariato rispetto a quello determinato nel previgente anno scolastico. Alla data di conferimento degli incarichi per l’anno scolastico 2007-2008, infatti, i posti per la citata classe A033 erano quattordici, di cui dodici erano stati assegnati e i rimanenti due destinati alle immissioni in ruolo per l’anno successivo, essendo la graduatoria esaurita, ma con la presenza in essa di aspiranti inseriti con riserva. I due posti residui sono stati così destinati alle immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2008-2009 in favore dei due docenti che precedevano l’appellante nella graduatoria in cui era inserito al terzo posto. Il decreto di immissione risulta errato, perchè con l’inizio dell’anno scolastico 2007-2008, i posti disponibili erano diventati tre, avendo uno dei destinatari dell’assunzione rinunciato all’incarico e mai assunto servizio;

b. i citati tre posti andavano quindi utilizzati per l’immissione in ruolo, per l’anno scolastico 2008-2009, dei docenti che avevano, come l’appellante, sciolto la riserva per il conseguimento dell’abilitazione;

c. tanto l’articolo 2, punto 2.1 del decreto ministeriale n.56/2007, che il medesimo articolo del decreto ministeriale n.61/2008 prevedono che le assunzioni in ruolo si effettuano sui posti vacanti per l’intero anno scolastico e il posto rivendicato dall’appellante era vacante e disponibile per le operazioni di assunzione in ruolo, essendo ben tre del resto i posti disponibili, come confermato dalla documentazione in atti.

DIRITTO

1. L’appello è infondato e le argomentazioni poste a sostegno della decisione del primo giudice vanno condivise, essendo esaustive, chiare e lineari. Pur constatando la non agevole interpretazione delle molteplici disposizioni ministeriali dovuta anche alla complessità delle situazioni relative alle diverse posizioni dei docenti e delle classi di concorso, la ricostruzione operata dal giudice di primo grado è quella più coerente con l’intero impianto normativo esistente in materia.

La clausola di cui al punto A.17 dell’allegato A delle istruzioni operative di cui alla nota ministeriale prot. n.11689 dell’11 luglio 2008, avente ad oggetto il decreto ministeriale del 10 luglio 2008 relativamente alle assunzioni a tempo indeterminato di personale per l’anno scolastico 2008-2009, clausola invocata dall’appellante perché violata dall’Ufficio Scolastico Regionale, richiama l’attenzione sul caso di posti già assegnati, per l’anno scolastico 2007-2008, a graduatorie risultate esaurite o prive di aspiranti a pieno titolo, ma con aspiranti inseriti in attesa del conseguimento dl titolo di specializzazione sul sostegno o dell’abilitazione all’insegnamento. La clausola avverte, poi, che qualora i posti in questione siano stati ridistribuiti, per tale motivo, dai direttori regionali ad altre graduatorie, occorre procedere al recupero di detti posti a favore delle graduatorie penalizzate purché vi sia la disponibilità’ .

Non vi è dubbio, quindi, come ha osservato del resto il primo giudice, che l’indicazione ministeriale riguardi un’ipotesi diversa da quella rappresentata dalla parte appellante. I posti, infatti, inizialmente attribuiti dal Ministero all’insegnamento della classe A033 -educazione tecnica- sono stati assegnati a docenti inclusi a pieno titolo nelle graduatorie ad esaurimento della citata classe, ad eccezione di un unico docente rinunciatario.

Di conseguenza, come incisivamente sostenuto dal giudice di primo grado, la graduatoria ad esaurimento, relativa alla più volte citata classe A033, non era, nel momento dell’assegnazione dei posti, nella situazione di essere graduatoria esaurita o priva di docenti inseriti a pieno titolo, ma includenti solo docenti inseriti con riserva.

In effetti, quindi, la citata graduatoria non rientrava tra quelle penalizzate cui fa riferimento il citato punto A.17 del predetto Allegato A delle Istruzioni operative e, in assenza del presupposto legittimante, l’Ufficio Scolastico Regionale non ha proceduto al recupero previsto dalle Istruzioni operative a favore solo delle graduatorie penalizzate.

In conclusione, il decreto impugnato è’ legittimo, la decisione del primo giudice corretta e l’appello è da respingere.

2. In considerazione della oggettiva difficoltà interpretativa delle disposizioni ministeriali, invero già segnalata dal primo giudice, questo Collegio ritiene di compensare, tra le parti, le spese di giudizio.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) definitivamente pronunciando sull’appello in epigrafe ( ricorso n. 7479 del 2010), respinge l ‘appello .

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del giorno 16 giugno 2015 […]

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