Procedimento ex lege Pinto, inottemperanza ordine pagamento spese legali antistatari: no penalità di mora

Tar Lazio sentenza n. 8845 29 luglio 2016

In merito all’ordine giudiziale di pagamento delle spese legali in favore dei legali dichiaratisi antistatari nel procedimento ex lege Pinto va ribadita la non spettanza della penalità di mora ai difensori suddetti nel caso di inottemperanza.

 

Vedi anche: Tar Lazio sentenza n. 8134 14 luglio 2016

 

Tar Lazio

sentenza n. 8845 29 luglio 2016

[…]

FATTO

1. Con la statuizione di cui in epigrafe il Ministero della giustizia, ai sensi della l. 24 marzo 2001, n. 89, veniva condannato a corrispondere delle somme alle parti ricorrenti, a titolo di spese legali quali difensori antistatari, nel giudizio instaurato per il riconoscimento di equa riparazione per la eccessiva durata del processo.

Rappresentato che, nonostante il carattere definitivo della pronunzia e l’avvenuta notifica della stessa in formula esecutiva, l’amministrazione non ha provveduto all’adempimento del comando promanante dal titolo giudiziario, hanno domandato i ricorrenti che, in accoglimento del presente mezzo di tutela, proposto ai sensi dell’art. 112 c.p.a., l’adito giudice amministrativo:

– dichiari, in esecuzione della statuizione di cui sopra, l’obbligo del Ministero della giustizia di provvedere al pagamento in favore della parte ricorrente delle somme dovute in forza del titolo giudiziario, oltre interessi;

– disponga che a tanto provveda, pel caso di perdurante inadempimento, un commissario ad acta;

– disponga la condanna del Ministero al pagamento alla penalità di mora di cui all’art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a.;

– condanni l’amministrazione alle spese di lite del presente giudizio.

2. Il Ministero della giustizia non si è costituito nel presente giudizio.

3. Il ricorso è stato trattenuto per la decisione alla camera di consiglio del 20 luglio 2016.

DIRITTO

1. Constatata la ritualità del gravame e la fondatezza della pretesa con esso fatta valere in giudizio dalla parte ricorrente – atteso che, sulla base delle depositate evidenze documentali, e in ragione del comportamento processuale serbato dall’Amministrazione della giustizia, la statuizione indicata in epigrafe non risulta, allo stato, aver ricevuto esecuzione – non può esimersi l’adito giudice amministrativo dal disporre l’accoglimento del mezzo di tutela all’esame nei termini e nei limiti di cui appresso.

2. In relazione alla domanda principale, pertanto, ordina la Sezione che il Ministero della giustizia, nella persona del Ministro p.t., provveda a dare piena e integrale esecuzione al provvedimento giudiziale di cui in epigrafe e, per l’effetto, provveda alla corresponsione in favore dei ricorrenti di tutte le somme spettanti per effetto del titolo, quali spese legali e interessi legali.

3. Va invece respinta la richiesta di condanna alla penalità di mora, di cui all’art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a., considerato che, in merito all’ordine giudiziale di pagamento delle spese legali in favore dei legali dichiaratisi antistatari nel procedimento ex lege Pinto, l’orientamento di questo Tribunale, confermato dal Consiglio di Stato, è nel senso della non spettanza della penalità di mora al difensore suddetto, nel caso di inottemperanza (Tar Lazio, I bis, nn. 6421 e 6426 del 2015; Cons. Stato, IV, n. 1442 del 2016).

In considerazione di quanto chiarito, il Collegio deve affermare l’obbligo del Ministero della giustizia di dare esecuzione al provvedimento giudiziale in epigrafe entro il termine di 30 (trenta) giorni dalla notificazione o comunicazione in via amministrativa della presente sentenza, previa decurtazione degli importi eventualmente già corrisposti.

4. Si riserva di procedere alla nomina di un Commissario ad acta per l’adozione degli atti di esecuzione eventualmente necessari alla scadenza del termine assegnato all’Amministrazione per l’adempimento.

5. Tenuto conto dei profili di danno erariale potenzialmente connessi alla vicenda in esame, il Collegio manda alla Segreteria ai fini della trasmissione del fascicolo di causa alla Procura regionale della Corte dei conti per il Lazio per gli accertamenti di competenza.

6. Le spese di lite seguono la soccombenza e sono liquidate, in considerazione dell’esigua attività difensiva svolta, nel dispositivo.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima)

definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie nei limiti di cui in motivazione e per l’effetto ordina al Ministero della giustizia di dare piena e integrale esecuzione alla statuizione di cui in epigrafe, provvedendo alla corresponsione in favore dei ricorrenti di tutte le somme spettanti per effetto del titolo giudiziale.

Condanna il Ministero della giustizia, in persona del Ministro p.t., al pagamento delle spese della presente procedura, per complessivi € 250,00 (euro duecentocinquanta/00).

Rinvia, ove necessario, alla scadenza del termine fissato per l’esecuzione la nomina di un commissario ad acta per l’ottemperanza della statuizione in epigrafe.

Manda alla Segreteria ai fini della trasmissione del fascicolo di causa alla Procura regionale della Corte dei conti per il Lazio.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 20 luglio 2016 […]

 

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