Processo amministrativo, obbligo contributo unificato: non necessaria esatta quantificazione

Consiglio di Stato ordinanza n. 3146 14 luglio 2016

L’onere relativo al pagamento del contributo unificato è dovuto in ogni caso dalla parte soccombente e rappresenta un’obbligazione ex lege espressamente prevista dall’art. 13, comma 6-bis, d..P.R. n. 115-2002, per la cui ottemperanza non è neppure necessaria una esplicita pronuncia di condanna da parte dell’Autorità giurisdizionale.

A maggior ragione non è necessaria la quantificazione esatta del contributo unificato in sede di dispositivo di sentenza, atteso che tale contributo è fissato in modo vincolante dalla legge, senza alcuna possibilità di graduazione o di deroga da parte dell’Autorità giurisdizionale.

 

Consiglio di Stato ordinanza n. 3146 14 luglio 2016

[…]

Rilevato che la sentenza di questa Sezione 21 luglio 2015, n. 3610, oggetto della presente istanza di correzione, ha accolto l’appello proposto dall’attuale istante e, per l’effetto, in parziale riforma della sentenza impugnata, ha respinto integralmente l’originario ricorso introduttivo n. 278 del 2015, compensando tra le parti le spese processuali del doppio grado di giudizio;

Rilevato che tale sentenza ha disposto che l’originaria ricorrente rimborsi all’appellante, attuale istante, il contributo unificato effettivamente versato;

Ritenuto che l’onere relativo al pagamento del contributo unificato è dovuto in ogni caso dalla parte soccombente e rappresenta un’obbligazione ex lege espressamente prevista dall’art. 13, comma 6-bis, d..P.R. n. 115-2002, per la cui ottemperanza non è neppure necessaria una esplicita pronuncia di condanna da parte dell’Autorità giurisdizionale;

Ritenuto che, a maggior ragione, non è necessaria la quantificazione esatta del contributo unificato in sede di dispositivo di sentenza, atteso che tale contributo è fissato in modo vincolante dalla legge, senza alcuna possibilità di graduazione o di deroga da parte dell’Autorità giurisdizionale;

Rilevato che, nella specie, infatti, il contributo unificato effettivamente versato in data 6 marzo 2015 dall’appellante (attuale istante), in relazione al giudizio di cui alla sentenza di questa Sezione 21 luglio 2015, n. 3610, è pari ad € 9.000,00, atteso che tale somma è direttamente stabilita dal legislatore, cui necessariamente l’Autorità giurisdizionale rinvia;

Ritenuto, pertanto, alla luce di tali argomentazioni, che nella sentenza di questa Sezione 21 luglio 2015, n. 3610 non vi sia alcun errore suscettibile di correzione, con la conseguenza che la relativa istanza deve essere respinta

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)

Respinge l’istanza.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 14 luglio 2016

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