Provvedimenti disciplinari autoferrotramvieri, giurisdizione del giudice ordinario

La giurisdizione sui provvedimenti disciplinari (atti del consiglio di disciplina od organi aziendali) adottati nei confronti degli “autoferrotramvieri” deve ritenersi spettare al giudice ordinario.

Sentenza Consiglio di Stato n. 5437 del 04 novembre 2014

[…]

DIRITTO

6. Il ricorso è inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice adito, così come eccepito dalle parti.

7. Come evidenziato nelle premesse, il ricorrente ha impugnato il provvedimento di destituzione sia di fronte al TAR che avanti all’A.G.O., attese le oscillazioni della giurisprudenza sulla permanenza della giurisdizione del giudice amministrativo dopo l’entrata in vigore del D.lvo. n. 29/93, in materia di sanzioni disciplinari applicabili agli autoferrotranvieri, per la mancata abrogazione espressa dell’art. 58 del R.D. 148/1931.

8. A seguito dell’impugnativa innanzi ad esso prodotta, il Tribunale di Trieste, con sentenza n. 15/2003 ha, poi, dichiarato il proprio difetto di giurisdizione e, successivamente, il T.A.R. del Friuli Venezia Giulia respingeva il ricorso nel merito con l’impugnata sentenza del 19.3.2003.

Il signor F. ha, quindi, impugnato sia la sentenza del T.A.R., dando origine al contenzioso qui in trattazione, che la decisione del giudice ordinario, con giudizio attualmente pendente innanzi alla Corte di Cassazione. Nelle more la Corte di Cassazione – Sezioni Unite, con sentenza n. 460 del 13.1.2005, ha statuito che l’art. 58 del R.D. 8.1.1931 deve ritenersi abrogato implicitamente, a motivo della contrattualizzazione del pubblico impiego, nella parte in cui devolveva al giudice amministrativo la giurisdizione sulle controversie relative alla irrogazione delle sanzioni disciplinari a carico degli addetti al servizio pubblico di trasporto in concessione.

Invero, anche questo Consiglio, con plurime e concordanti decisioni (C.d.S. 17.10.2008, n. 5043, C.d.S. VI 11 marzo 2008, n.1021, C.d.S. VI, 31 gennaio 2006, n.336, e 1 maggio 2005, n.2422), ha stabilito che la giurisdizione sui provvedimenti disciplinari (atti del consiglio di disciplina od organi aziendali) adottati nei confronti degli “autoferrotramvieri” deve ritenersi spettare al giudice ordinario.

9. Non vi sono motivi per discostarsi da tale orientamento.

10. L’incertezza della materia, nello specifico punto della giurisdizione, giustifica l’integrale compensazione delle spese processuali.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), definitivamente pronunciando, dichiara il difetto di giurisdizione sul ricorso in appello indicato in epigrafe, spettando la controversia alla cognizione del giudice ordinario, annullando senza rinvio la sentenza impugnata.

Compensa tra le parti le spese del giudizio di appello.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

[…]

Precedente Accertamento responsabilità disciplinare del dipendente pubblico, modalità e requisiti del trattamento dei dati sensibili Successivo Extracomunitario irregolare, falsa dichiarazione emersione rapporto di lavoro subordinato concorre con falso ideologico in atto pubblico