Raggruppamento temporaneo di imprese, art. 48 d.lgs. 50 2016

Raggruppamento temporaneo di imprese: giurisprudenza su art. 48 d.lgs. 50 2016.

Secondo il disposto dell’art. 48, comma 2, d.lvo n. 50/2016 (“Nel caso di forniture o servizi, per raggruppamento di tipo verticale si intende un raggruppamento di operatori economici in cui il mandatario esegue le prestazioni di servizi o di forniture indicati come principali anche in termini economici, i mandanti quelle indicate come secondarie; per raggruppamento orizzontale quello in cui gli operatori economici eseguono il medesimo tipo di prestazione; le stazioni appaltanti indicano nel bando di gara la prestazione principale e quelle secondarie”) la distinzione tra – e la stessa configurazione di – raggruppamenti di tipo orizzontale e verticale, con riferimento allo specifico procedimento di gara, presuppone che la lex specialis abbia indicato la prestazione principale e quella/e secondaria/e. Se la disciplina di gara non reca la suddetta distinzione indicando quale oggetto dell’affidamento un unitario servizio, pur articolato in diversi segmenti attuativi, la qualificazione – come orizzontale – del raggruppamento che ha partecipato alla gara discende ed è coerente con la disciplina di gara, in assenza dei presupposti (correlati alla menzionata necessaria distinzione ad opera del bando delle prestazioni oggetto di affidamento) per la configurazione di un raggruppamento di tipo verticale.

…Rilevato altresì che l’indicazione nell’offerta delle imprese ricorrenti delle singole parti dell’unitario servizio “Bollettino”, la cui esecuzione è demandata alle imprese raggruppate, lungi dal contraddire la suddetta auto-qualificazione del raggruppamento ricorrente come orizzontale, risponde alla prescrizione di cui all’art. 48, comma 4, d.lvo n. 50/2016, ai sensi del quale “nel caso di forniture o servizi nell’offerta devono essere specificate le parti del servizio o della fornitura che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati”;…

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Tar Campania sentenza n. 2631 9 dicembre 2016

[…]

per l’annullamento

1) del provvedimento di esclusione del costituendo R.T.I. Omissis s.p.a., OMISSIS s.r.l., Omissis s.a.s. dalla procedura aperta volta all’affidamento del Servizio “Bollettino” mediante la stampa e con archiviazione digitale, imbustamento, spedizione e rendicontazione elettronica delle singole bollette relative al S.I.I., adottato nel corso della seduta di gara del 10.10.2016;

[…]

Rilevato preliminarmente che l’impugnato provvedimento di esclusione scaturisce dal fatto che la capogruppo OMISSIS s.p.a. ha dichiarato di partecipare alla gara quale capogruppo di un costituendo R.T.I. di tipo orizzontale, indicando le attività che sarebbero state svolte da ciascuna delle imprese raggruppate, in asserito contrasto con l’art. 48, comma 2, d.lvo n. 50/2016, ai sensi del quale nel caso di servizi “per raggruppamento orizzontale si intende quello in cui gli operatori economici eseguono il medesimo tipo di prestazione”, evidenziando altresì la stazione appaltante che “nel caso di RTI orizzontale le aziende raggruppate avrebbero dovuto fornire dimostrazione di possedere i medesimi requisiti, nel caso di specie mancanti”;

Richiamato il disposto dell’art. 48, comma 2, d.lvo n. 50/2016, ai sensi del quale “nel caso di forniture o servizi, per raggruppamento di tipo verticale si intende un raggruppamento di operatori economici in cui il mandatario esegue le prestazioni di servizi o di forniture indicati come principali anche in termini economici, i mandanti quelle indicate come secondarie; per raggruppamento orizzontale quello in cui gli operatori economici eseguono il medesimo tipo di prestazione; le stazioni appaltanti indicano nel bando di gara la prestazione principale e quelle secondarie”;

Rilevato quindi che la distinzione tra – e la stessa configurazione di – raggruppamenti di tipo orizzontale e verticale, con riferimento allo specifico procedimento di gara, presuppone che la lex specialis abbia indicato la prestazione principale e quella/e secondaria/e;

Rilevato che la disciplina di gara, nella fattispecie in esame, non reca la suddetta distinzione, indicando quale oggetto dell’affidamento un unitario servizio “Bollettino”, pur articolato in diversi segmenti attuativi;

Considerato quindi che, in siffatto contesto, la qualificazione – come orizzontale – del raggruppamento ricorrente discende ed è coerente con la disciplina di gara, in assenza dei presupposti (correlati alla menzionata necessaria distinzione ad opera del bando delle prestazioni oggetto di affidamento) per la configurazione di un raggruppamento di tipo verticale;

Rilevato altresì che l’indicazione nell’offerta delle imprese ricorrenti delle singole parti dell’unitario servizio “Bollettino”, la cui esecuzione è demandata alle imprese raggruppate, lungi dal contraddire la suddetta auto-qualificazione del raggruppamento ricorrente come orizzontale, risponde alla prescrizione di cui all’art. 48, comma 4, d.lvo n. 50/2016, ai sensi del quale “nel caso di forniture o servizi nell’offerta devono essere specificate le parti del servizio o della fornitura che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati”;

Rilevata infine la genericità dell’assunto secondo cui le imprese raggruppate sarebbero carenti dei requisiti prescritti dal bando e la sua conseguente inidoneità, così formulato, a sorreggere l’impugnato provvedimento di esclusione;

Ritenuto quindi che la domanda di annullamento di quest’ultimo debba essere accolta, siccome fondata, potendo disporsi l’assorbimento delle censure non esaminate;

Rilevata invece l’inammissibilità della domanda di annullamento del provvedimento di ammissione alla gara di Omissis s.p.a., nessuna specifica censura essendo formulata a suo fondamento;

Ritenuto di condannare la stazione appaltante alla refusione delle spese di giudizio a favore della parte ricorrente, nella misura di € 2.000,00, oltre oneri di legge, nonché al rimborso del contributo unificato, pari ad € 6.000,00;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, Sezione staccata di Salerno, Sezione Prima, definitivamente pronunciando sul ricorso n. 1861/2016:

– accoglie la domanda di annullamento dell’impugnato provvedimento di esclusione e, per l’effetto, lo annulla;

– dichiara l’inammissibilità della domanda di annullamento del provvedimento di ammissione alla gara di Omissis s.p.a.;

– condanna la stazione appaltante alla refusione delle spese di giudizio a favore della parte ricorrente, nella misura di € 2.000,00, oltre oneri di legge, nonché al rimborso del contributo unificato, pari ad € 6.000,00.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Salerno nella camera di consiglio del giorno 6 dicembre 2016 […]

 

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