Rifiuto rinnovo permesso di soggiorno, Tar Lazio sentenza n. 12064 6 dicembre 2017 su istanza presentata dallo straniero dopo condanna per detenzione illecita di sostanze stupefacenti: le condanne in materia di stupefacenti sono “automaticamente” ostative al rilascio o al rinnovo del permesso di soggiorno all’extracomunitario, qualunque sia la pena detentiva riportata e non rileva l’eventuale concessione della sospensione condizionale (ex art. 4 co. 3 d.lgs. 286 1998)

Rifiuto rinnovo permesso di soggiorno, Tar Lazio sentenza n. 12064 6 dicembre 2017:

Le condanne in materia di stupefacenti sono “automaticamente” ostative al rilascio o al rinnovo del permesso di soggiorno all’extracomunitario, qualunque sia la pena detentiva riportata e non rileva l’eventuale concessione della sospensione condizionale, ai sensi del chiaro disposto dell’art. 4 comma 3, d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 e ciò per il grave disvalore che il legislatore attribuisce ai reati in questione ai fini della tutela della sicurezza pubblica.

In altre parole, in presenza di siffatte condanne, anche solo una, non residua alcuna sfera di discrezionalità in capo all’Amministrazione, che deve dare immediata applicazione al disposto normativo.

La Corte Costituzionale ha giudicato non in contrasto con l’art. 3 Cost. la disposizione sull’automatismo del rifiuto del rilascio o del rinnovo del permesso di soggiorno, qualora lo straniero extracomunitario abbia riportato una condanna per un reato inerente agli stupefacenti, sottolineando la non manifesta irragionevolezza di tale previsione, anche perché detta ipotesi delittuosa, tra l’altro, spesso implica “contatti, a diversi livelli, con appartenenti ad organizzazioni criminali” (sentenza n. 148 del 2008).

…Tale principio è stato ribadito, poi, nella pronuncia del 12 dicembre 2014, n. 277, ove la Corte analizza le ragioni di un sistema espulsivo calibrato in funzione di “tipologie” di reati.

Considerato, altresì, che l’omissione della comunicazione di avvio del procedimento non rileva, allorché il provvedimento abbia natura vincolata….

In tema di rifiuto rinnovo permesso di soggiorno o espulsione dello straniero vedi anche:

Espulsione straniero condanna penale ex art 86 dPR 309 1990 (T.U. stupefacenti), protezione dall’espulsione ex art 20 d lgs 251 2007, respingimento per motivi di ordine pubblico o sicurezza interni: NO se nel Paese d’origine rischio pena di morte, tortura o trattamenti inumani – Cassazione penale sentenza n. 49242 26 ottobre 2017

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Tar Lazio sentenza n. 12064 6 dicembre 2017

L’oggetto del ricorso

“per l’annullamento

del provvedimento della Questura di Roma dell’1.12.2009, notificato in data 12.2.2010 con il quale è stato decretato il rifiuto dell’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno;”

Il fatto e le contestazioni

“Con il ricorso in epigrafe l’odierno ricorrente impugna il provvedimento della Questura di Roma in data 1 dicembre 2009, notificato dal Commissariato di P.S. di Voghera in data 12 febbraio 2010, con il quale è stato decretato il rifiuto della istanza di rinnovo del permesso di soggiorno.

Deduce il ricorrente i seguenti fatti.

L’odierno ricorrente era in possesso di regolare permesso di soggiorno sin dal 4 ottobre 1999, rilasciato e rinnovato dagli Uffici della Questura per motivi di lavoro autonomo.

In data 1 dicembre 2009, la Questura di Roma decretava il rifiuto del rinnovo del predetto permesso di soggiorno in considerazione della intervenuta condanna del ricorrente per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Deduce il ricorrente la illegittimità del provvedimento impugnato per violazione di legge ed eccesso di potere sotto vari profili.

L’Amministrazione resistente non si è costituita in giudizio.

Alla udienza del 21 novembre 2017 il ricorso è stato trattenuto in decisione dal Collegio.

Il ricorso è infondato.

Osserva il Collegio come il provvedimento risulti correttamente motivato in relazione alla intervenuta condanna del ricorrente con sentenza in data 17 marzo 2004 della Corte di Appello di Roma (sentenza divenuta irrevocabile in data 2 febbraio 2006) per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.”

Precedente Revisione prezzi appalto, Consiglio di Stato sentenza n. 5751 6 dicembre 2017 su obbligo clausola di revisione periodica del prezzo in tutti i contratti ad esecuzione periodica o continuativa ex art. 6 l 537 1993, come sostituito dall’art. 44 l 724 1994 (e oggi abrogato): diritto a ottenere la revisione dei canoni relativi al contratto di appalto secondo revisione prezzi Istat Successivo Esame ammissione Medicina, Tar Lazio sentenza n. 12073 6 dicembre 2017 su interpretazione art. 4, comma 1, legge 2 agosto 1999, n. 264 (Norme in materia di accessi ai corsi universitari): la norma non impone la formulazione di una graduatoria unica nazionale; se il bando del MIUR prevede tante graduatorie locali quanti sono gli Atenei interessati, l’accesso ai corsi consegue al raggiungimento di un punteggio sufficiente in relazione ai posti messi a concorso dalla singola facoltà universitaria e vale il principio di autoresponsabilità (scelgono i concorrenti quali e quante sedi indicare nella domanda di partecipazione, assumendo nella propria sfera giuridica le relative conseguenze)