Rinuncia al ricorso, art. 591 cpp

La rinuncia all’impugnazione è un atto processuale a carattere formale che consiste in una dichiarazione abdicativa, irrevocabile e recettizia, da cui discende l’effetto dell’inammissibilità dell’impugnazione una volta che l’atto sia pervenuto alla cancelleria del giudice ad quem. E’ un atto strettamente personale che può essere proposto o dalla parte personalmente o dal difensore munito di procura speciale in tal senso.

 

Cassazione penale sentenza n. 36080 31 agosto 2016

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RITENUTO IN FATTO E IN DIRITTO

La difesa di Omissis  presentava ricorso per Cassazione avverso ordinanza del 24/09/2015

il Tribunale del riesame di Reggio Calabria confermava l’ordinanza del G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria del 07/08/2015 di applicazione della custodia in carcere nei confronti di Omissis  in ordine al reato di cui agli artt. 110, 61 n. 1, 575, 577, comma primo, n. 4, cod. pen. (omicidio di Omissis in concorso con Omissis e Omissis – fatto del 04/08/2015).

All’odierna udienza, era depositata rinuncia al ricorso sottoscritta dall’interessato ed autenticata dal difensore di fiducia.

La rinuncia all’impugnazione è un atto processuale a carattere formale, consistente in una dichiarazione abdicativa, irrevocabile e recettizia, da cui discende l’effetto dell’inammissibilità dell’impugnazione, una volta che l’atto sia pervenuto alla cancelleria del giudice ad quem. Si tratta di un atto strettamente personale, che può essere proposto o dalla parte personalmente o dal difensore munito di procura speciale in tal senso.

La rinuncia in questione, essendo stata effettuata nelle forme di legge, comporta la dichiarazione di inammissibilità, ai sensi dell’art. 591, comma 1, cpp

In applicazione dell’art. 616 cod. proc. pen., segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, sussistendo profili di colpa, al pagamento in favore della Cassa delle ammende di una somma, che, in considerazione delle ragioni di inammissibilità del ricorso stesso, si ritiene congruo fissare in € 500,00.

P. Q. M.

Dichiara inammissibile il ricorso per rinuncia e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di € 500,00 in favore della Cassa delle ammende.

Dispone trasmettersi, a cura della Cancelleria, copia del provvedimento al Direttore dell’Istituto penitenziario, ai sensi dell’art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen..

Così deciso, in Roma il 14 marzo 2016. […]

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