Silenzio inadempimento atti di pianificazione del territorio

Silenzio inadempimento atti pianificazione territorio

Silenzio inadempimento atti di pianificazione del territorio, atti amministrativi generali, atti regolamentari

Il CdS con sentenza non definitiva n. 3863/2020 del 10 aprile 2020 si pronuncia in tema di silenzio inadempimento e atti di pianificazione del territorio, ricordando la giurisprudenza in materia di atti amministrativi generali ed atti regolamentari.

L’estratto della sentenza:

[…] l’azione avverso il silenzio di cui all’articolo 31 cod. proc. amm. presuppone che la parte che agisce alleghi la titolarità di una posizione di interesse legittimo idonea astrattamente a determinare, in capo all’Amministrazione, l’obbligo di avviare uno specifico procedimento amministrativo rispetto al quale sia individuabile una legittimazione del soggetto richiedente.
13.1. In questa prospettiva, costituisce approdo consolidato l’affermazione secondo la quale “anche agli atti amministrativi generali, quali sono gli atti di pianificazione del territorio, si applica il principio da tempo enunciato dalla giurisprudenza in ordine agli atti regolamentari, in relazione ai quali è esclusa l’ammissibilità dello speciale rimedio processuale avverso il silenzio-inadempimento della p.a.; ciò in quanto tale rimedio va strettamente circoscritto alla sola attività amministrativa di natura provvedimentale, ossia finalizzata all’adozione di atti destinati a produrre effetti nei confronti di specifici destinatari (i quali assumono dunque la veste di soggetti legittimati al ricorso). Con tutta evidenza, ciò non avviene per gli atti generali, i quali sono indirizzati a una pluralità indifferenziata di destinatari e non sono destinati a produrre effetti nella sfera giuridica di singoli amministrati specificamente individuati” (Cons. Stato, Sez. IV, 22/06/2011, n. 3798).
Anche di recente, la giurisprudenza ha ribadito che “non si può configurare un silenzio-inadempimento dell’Amministrazione nei confronti di un atto avente contenuto generale, il quale è indirizzato ad una pluralità indifferenziata di destinatari e non è destinato a produrre effetti differenziati nella sfera giuridica di singoli soggetti specificamente individuati (cfr. ex multis, Cons. Stato, Sez. IV, n. 6096/2017)” (Cons. Stato, Sez. IV, 29/11/2019, n. 8160).
13.2. Sotto altro profilo, la giurisprudenza ha da tempo chiarito che il rimedio avverso il silenzio non è esperibile al fine di ottenere, da parte dell’Amministrazione, l’esecuzione di una mera attività materiale (cfr., ex multis, Cons. Stato, Sez. IV, 7 giugno 2017, n. 2751). […]

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