Procedure di valutazione comparativa per posti di ricercatore universitario e sindacato del giudice amministrativo

Consiglio di Stato sentenza n. 3013 18 maggio 2018

La giurisprudenza del Consiglio di Stato è costante nel ritenere che «le valutazioni della commissione nell’ambito di una procedura concorsuale per posti di professore universitario costituiscono espressione dell’esercizio della c.d. discrezionalità tecnica, o meglio costituiscono valutazioni tecniche».

Si tratta «di valutazioni pienamente sindacabili dal giudice amministrativo, sia sotto il profilo della ragionevolezza, adeguatezza e proporzionalità che sotto l’aspetto più strettamente tecnico».

Ciò significa che «il sindacato giurisdizionale sugli apprezzamenti tecnici della p.a. può oggi svolgersi in base non al mero controllo formale ed estrinseco dell’iter logico seguito dall’Autorità amministrativa, bensì alla verifica diretta dell’attendibilità delle operazioni tecniche sotto il profilo della loro correttezza quanto a criterio tecnico e a procedimento applicativo».

Siffatto sindacato è a maggior ragione ammissibile quando, nell’ambito delle valutazioni dei candidati che hanno partecipato a concorsi universitari, vi siano «elementi idonei ad evidenziarne uno sviamento logico o un errore di fatto o, ancora, una contraddittorietà ictu oculi rilevabile» (Cons. Stato, sez. IV, 4 giugno 2013, n. 3057).

Il giudice amministrativo può sindacare il «vizio di eccesso di potere per manifesta illogicità, con riferimento ad ipotesi di erroneità o irragionevolezza riscontrabili ab externo e ictu oculi dalla sola lettura degli atti» (Cons. Stato, sez. IV, 29 novembre 2016, n. 5016).

In particolare, il giudice amministrativo deve accertare la violazione del principio di ragionevolezza tecnica.

Si tenga conto, inoltre, come la stessa amministrazione può, con “predecisioni”, limitare il successivo esercizio dell’attività discrezionale e consentire, conseguentemente, al giudice amministrativo un sindacato più stringente anche in presenza di un’attività che si connota, complessivamente, per un livello alto di potete valutativo.

Vedi anche:

Consiglio di Stato sui limiti della discrezionalità tecnica della Commissione di concorso in materia di fissazione del punteggio massimo per la valutazione dei titoli

Correzioni elaborati, Consiglio di Stato sulla correzione delle prove scritte dei concorsi

Ricorrezione prove scritte e poteri giudice dell’ottemperanza

Ricorso bocciatura esame avvocato: Adunanza Plenaria n. 7 20 settembre 2017

 

Cds sentenza n. 3013 18/05/2018

La fattispecie esaminata dai giudici

…Nel caso di specie, i vizi della procedura concorsuale sono evidenti sotto il profilo estrinseco dell’iter logico seguito dall’autorità amministrativa e sotto il profilo dell’attendibilità delle operazioni tecniche svolte, atteso che la valutazione dei titoli dei partecipanti non si è incentrata sui criteri stabiliti dalla legge e correttamente richiamati dal bando di concorso e gli stessi criteri individuati dai commissari sono stati applicati in modo irragionevole anche avuto riguardo al trattamento diverso riservato ai due concorrenti.

In relazione alla voce «attività di didattica a livello universitario o all’estero» deve rilevarsi come, in primo luogo, non possa ritenersi non rilevante l’insegnamento pari a sedici ore annue. Si tenga conto, inoltre, come correttamente messo in rilievo dalla parte appellata, che la stessa commissione ha valutato con il punteggio di 0,25 il modulo tematico «controllo di costituzionalità delle leggi e tipologia di decisioni della Corte» svolto dal dott. Omissis nell’anno accademico 2011/2012 nell’ambito del corso di «giustizia costituzionale».

In secondo luogo, con riferimento al titolo relativo all’insegnamento di «diritto pubblico» nel master in pubblica amministrazione «Milano per lo Stato» la sentenza è anche in questo caso immune dai vizi in quanto dallo stesso sito della Fondazione, come risulta dalla documentazione atti, emerge che si tratti di un master universitario di II livello.

Per quanto attiene all’indicazione, contenuta nella decisione impugnata, dei punteggi aggiuntivi di 0,25+0,25 che devono essere assegnati in relazione a questi titoli, essi sono conseguenza della predeterminazione dei punteggi compiuta dalla stessa commissione con il verbale n. 1, cit.

Avendo la stessa amministrazione predeterminato le modalità di esercizio della propria discrezionalità, non si è, nella specie, realizzata alcuna invasione di sfere di competenza pubblica.

In relazione al titolo «realizzazione di attività progettuale relativamente al settore concorsuale nei quali è prevista» la sentenza è immune dai vizi denunciati in quanto risulta che dal 2008 al 2011 il dott. Omissis è stato borsista per tre anni presso la Conferenza episcopale italiana, per avere vinto una selezione a fronte di un progetto di ricerca in diritto costituzionale dal titolo: «I rapporti stato-regioni: sistema delle fonti e norme cedevoli». Si tratta, pertanto, di una attività che, per il suo contenuto, doveva essere valutata.

Anche in questo caso i punteggi riconosciuti per le predette attività (2+0,50) risultano già predeterminati nel verbale 1 predisposto dalla stessa commissione, che prevede l’assegnazione di due punti per la «congruenza con il settore scientifico-disciplinare», oltre a «0,50 punti per ciascuna attività».

In relazione alla voce «organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca nazionali e internazionali» la sentenza è immune dai vizi denunciati in quanto risulta dagli atti che il dott. Omissis è:

 i) componente dell’unità di ricerca PRIN 2010-2011 – Eguaglianza nei diritti fondamentali nella crisi dello stato e delle finanze pubbliche: una proposta per un nuovo modello di coesione sociale con specifico riguardo alla liberalizzazione e regolazione dei trasporti (coordinatrice: prof. G. Omissis. Responsabile unità: prof. L. Omissis), di durata di trentasei mesi;

ii) membro del comitato di redazione di tre riviste (Diritti regionali, Diritto della Regolazione dei Mercati, Forum di Quaderni Costituzionali);

 iii) socio del Gruppo di Pisa; 

iv) collaboratore con la Rivista italiana di diritto pubblico comunitario; 

iv) ha organizzato il suddetto Convegno. Si tratta di attività che è riconducibile alla voce in esame, con la conseguenza che avrebbero dovuto essere assegnati i punti di 2,75 predeterminati dalla stessa commissione….

 

Precedente Improcedibilità del ricorso e presupposti dell’invalidità ad effetto caducante Successivo Esecuzione del giudicato amministrativo dopo Adunanza Plenaria n. 11 2016: effetti del tempo e delle sopravvenienze (giuridiche e fattuali) sulle situazioni giuridiche dedotte in giudizio in relazione alla portata precettiva dei giudicati