Valutazioni tecniche comitato di verifica cause di servizio, discrezionalità

Le valutazioni tecniche del comitato di verifica per le cause di servizio sono espressione di discrezionalità e possono essere sindacate dal giudice soltanto sotto il profilo della carenza di motivazione, del difetto d’istruttoria e dell’erronea valutazione della situazione fattuale.

Tar Emilia Romagna Bologna n. 1051 del 4 novembre 2014

[…]

FATTO e DIRITTO

1. Il ricorrente, dipendente dei vigili del fuoco, riferisce di aver inoltrato al proprio comando provinciale di Omissis, presso cui prestava servizio, una domanda di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio ed equo indennizzo per infermità riscontrata “-OMISSIS-” riconducibile, secondo la sua tesi, alla gravosità degli sforzi compiuti nell’adempimento, nel corso del tempo, delle funzioni e degli obblighi di servizio.

La commissione medica ospedaliera di Bologna in un primo momento riteneva l’infermità non stabilizzata e, in un secondo momento, riconosceva l’infermità suddetta e l’ascriveva alla tabella A categoria 7, senza formulare alcun giudizio sulla dipendenza da causa di servizio o meno di detta infermità.

Successivamente il comitato di verifica per le cause di servizio negava la sussistenza di un nesso di causa tra i fatti di servizio di infermità riconosciuta, dichiarando che la medesima era dovuta a cause estranee al servizio stesso.

Conseguentemente la domanda del ricorrente veniva respinta dall’amministrazione.

2. Avverso i suddetti provvedimenti presentava ricorso al Tar l’interessato deducendone l’illegittimità.

Si è costituita in giudizio l’amministrazione intimata che ha chiesto il rigetto del ricorso.

La causa è stata trattenuta in decisione all’odierna udienza.

3. Il comitato di verifica per le cause di servizio, il cui parere è stato recepito nel provvedimento impugnato, ha ritenuto che l’infermità del ricorrente non possa essere riconosciuta quale dipendente da fatti di servizio “-OMISSIS-, deve ritenersi contratta per cause estranee al servizio”.

4. Ciò premesso il ricorso è infondato.

5. In linea di diritto va evidenziato che con il presente giudizio si contestano le valutazioni tecniche, espressione di discrezionalità, del comitato di verifica per le cause di servizio che, invece, possono essere sindacate dal giudice soltanto sotto il profilo della carenza di motivazione, del difetto d’istruttoria e dell’erronea valutazione della situazione fattuale.

6. Nel caso concreto tali presupposti non ricorrono.

La valutazione del comitato di verifica, testualmente richiamata nel provvedimento impugnato di rigetto dell’istanza del ricorrente, è puntualmente motivata e vengono indicate con precisione le ragioni per cui l’infermità in parola è stata ritenuta contratta per cause estranee al servizio.

Nè emerge un difetto d’istruttoria ed anzi il comitato di verifica ha affermato di “aver esaminato e valutato, senza tralasciarne alcuno, tutti gli elementi connessi con lo svolgimento del servizio da parte del dipendente e tutti i precedenti di servizio” che, del resto, risultavano agli atti essendogli stato trasmesso anche l’estratto del foglio matricolare e caratteristico “con specifico riferimento alle infermità sofferte in servizio e durante il servizio”.

In sostanza, con il presente ricorso, si chiede al giudice amministrativo di sostituire le proprie valutazioni, sia pur con l’ausilio di un consulente tecnico, a quelle degli organi tecnici degli amministrazione, pur non emergendo un difetto d’istruttoria o un erronea valutazione della situazione fattuale.

Tuttavia, tale richiesta non può essere accolta non rientrando questa materia nei casi di giurisdizione estesa al merito che hanno carattere tassativo e sono soltanto quelli indicati all’articolo 134 del c.p.a..

7. Per tali ragioni ricorso va respinto.

8. Sussistono giustificate ragioni per la compensazione tra le parti delle spese di causa.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia Romagna (Sezione Prima)

definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Manda alla Segreteria di procedere, in qualsiasi ipotesi di diffusione del provvedimento, all’oscuramento delle generalità nonchè di qualsiasi dato idoneo a rivelare lo stato di salute delle parti o di persone comunque citate nel provvedimento.

Così deciso in Bologna nella camera di consiglio del giorno 9 ottobre 2014 […]

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