Vizio di omessa pronuncia

Vizio di omessa pronuncia

Vizio di omessa pronuncia da parte del giudice di primo grado

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In limine litis, si osserva che il vizio di omessa pronuncia da parte del giudice di primo grado è configurabile e costituisce un tipico errore di diritto per violazione del principio di corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato, deducibile in sede di appello sotto il profilo della violazione dell’art. 112 c.p.c., tuttavia l’omessa pronuncia su un vizio del provvedimento impugnato deve essere accertata con riferimento alla motivazione della sentenza nel suo complesso, senza privilegiare gli aspetti formali, in guisa che essa può ritenersi sussistente soltanto nell’ipotesi in cui risulti non essere stato esaminato il punto controverso e non quando, per contro, la decisione sul motivo di impugnazione risulti implicitamente da un’affermazione decisoria di segno contrario e incompatibile (cfr. Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 4 luglio 2018, n. 4095).

Tanto premesso, va sottolineato che nel caso di specie il contestato omesso esame di alcun aspetti contenuti nei tre ricorsi di primo grado non cagiona, in ogni caso, un vizio idoneo ad inficiare automaticamente la sentenza, poiché esso non configura un error in procedendo comportante l’annullamento della decisione, con contestuale rinvio della controversia al giudice di primo grado ex art. 105, comma 1, del codice del processo amministrativo, ma soltanto un vizio dell’impugnata sentenza che il giudice di appello è legittimato a eliminare, integrando la motivazione carente o, comunque, decidendo sul merito della causa (cfr. Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 25 novembre 2019, n. 8049; Consiglio di Stato, sezione VI, sentenze 18 aprile 2019, n. 2973, e 6 febbraio 2019, n. 897). […]

 

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